WILD - CHI SI RICORDA EDWARD SNOWDEN?
di Mike Bartlett
traduzione e regia Bruno Fornasari
con Marta Belloni, Michele Correra, Enrico Pittaluga
aiuto regia Tommaso Amadio
scena e costumi Erika Carretta
luci Fabrizio Visconti
Chi si ricorda di Edward Snowden? L’ex tecnico della CIA, era diventato il ricercato numero uno al mondo, dopo Julian Assange, per aver svelato un sistema di sorveglianza di massa che permetteva alla NSA americana di spiare chiunque.
WILD prende spunto proprio da un momento biografico di Edward Snowden e ci catapulta completamente nell’assurdità della sua storia!
Nel testo scritto da Mike Bartlett, vediamo tre persone che giocano al gatto e al topo in una stanza d'albergo di Mosca. La Russia è stato l’unico paese al mondo ad averlo ospitato dopo il mandato di cattura internazionale spiccato dalla CIA, una ghiotta occasione per Putin di mostrarsi liberale e attento alla protezione della privacy dei cittadini di tutto il mondo.
Il protagonista di Bartlett, Andrew, rintanato a Mosca, riceve la visita separata di due persone, due probabili messaggeri proprio del capo di WikiLeaks, che gli offrono protezione. Poiché, tuttavia, vengono nominati solo come Donna e Uomo, né Andrew né noi spettatori possiamo essere del tutto sicuri della loro onestà.
Lo spettacolo, che ha in sè lievi echi Kafkiani, esplora l’idea che l'identità individuale sia la prima vittima di un mondo pericolosamente incerto e controllato dalla tecnologia.